Domenica 19 ottobre, ore 16,

L’associazione Mu.S.A.-Musei Sant’Agata, in occasione della Settimana della Cultura in Toscana, promuove una manifestazione dedicata alla riscoperta e alla valorizzazione di un valico appenninico sconosciuto ai più e poco noto anche agli storici della viabilità.

Si tratta del  Passo della Vecchia, a nord di Sant’Agata e un chilometro a ovest del monte Castel Guerrino, dal quale transitava una via diretta al Corniolo da dove poi scendeva a superare il Santerno nella zona di Cornacchiaia ricongiungendosi così alla via proveniente dall’Osteria Bruciata.

Da poco lo studioso locale Lorenzo Cammelli ha rinvenuto documenti d’archivio inediti che risalgono alla metà del sec. XII e che attestano la presenza di un ospedale al Corniolo dedicato a San Niccolò, , fondato dai vallombrosani della vicina Abazia di Moscheta, con la funzione precipua di assistere viandanti, mercanti e pellegrini impegnati nel difficile attraversamento dell’Appennino.

C’è  poi una serie interessante di indizi territoriali che confermano l’esistenza di una via che valicava l’Appennino dal nostro passo fin dal medioevo. La  “Fonte Romea” sul versante nord, subito al di là del crinale,  richiama ad esempio  il probabile passaggio di pellegrini diretti a Roma, particolarmente numerosi a partire dal primo Giubileo del 1300.

 La strada che  da Sant’Agata si dirigeva al Passo della Vecchia inoltre passava proprio ai piedi del castello di Montaccianico: è un’altra spia dell’importanza di tale percorso, visto l’assoluto dominio territoriale dei Signori Ubaldini a partire dal XII° secolo e fino ai primi del XIV°.

 La frequentazione di questo passo (insieme a quello dell’Osteria Bruciata) restò prevalente per andare da Firenze a Bologna almeno fino ai primi/metà del sec. XIV°, quando la Repubblica di Firenze attivò la nuova strada da Scarperia a Firenzuola (due terre nuove) attraverso il Passo del Giogo.

Ancora nel 1350 però Firenze – che ancora non riusciva a domare le resistenza degli Ubaldini oltre il crinale nel territorio di Firenzuola-  sente la necessità di far costruire  una torre proprio sul vicino monte Castel Guerrino, quindi con la specifica funzione di controllo del Passo della Vecchia, evidentemente ancora transitato e transitabile.

 Il nome La Vecchia deriva probabilmente dall’uso di indicare con   “la vecchia”  questa antica strada dal momento in cui fu sostituita da quella nuova attraverso il passo del Giogo.

La trattazione del tema sarà arricchita dalla proiezione di interessanti e suggestive  immagini dei luoghi.

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