GIORNATE EUROPEE DEI MULINI – 17 e 18 maggio 2014

Il Mulino Parrini di Sant’Agata, aderente all’Associazione italiana Mulini Storici, e    Mu.S.A._Musei Sant’Agata, associazione culturale onlus, organizzano a Sant’Agata – in collaborazione con la Proloco Scarperia e il patrocinio del Comune – le “Giornate europee dei Mulini” con un evento aperto a tutti e di grande interesse che ha per tema:

La macinatura dalla preistoria a oggi.????????????????????????

Un mulino tradizionale ad acqua a confronto con strumenti  di macinatura  preistorica di 30mila e 5mila anni fa rinvenuti  in Mugello.

Al centro della manifestazione un’attività umana fondamentale come la macinatura di cereali che 10mila anni fa ha segnato la nascita dell’agricoltura e quindi il rapido sviluppo della nostra civiltà.

Gli uomini e le donne di Bilancino che 30mila anni fa macinavano  radici di tifa e granaglie spontanee e la comunità di Marroneta Tonda che 5mila anni fa macinava i modesti raccolti di antichi grani, in fondo avevano qualcosa in comune con il mugnaio del mulino Parrini: tutti si servivano di due pietre -  certo di dimensioni diverse -  per triturare i chicchi dei cereali e ottenere la loro farina.

I visitatori potranno assistere a dimostrazioni di macinatura antica con macinelli a mano di fattura preistorica e alla macinatura con le grosse macine in pietra azionate ad acqua.

Un’esperienza preziosa e  di grande suggestione che interesserà adulti, giovani e bambini.

Programma

Sabato 17,

l’antico Mulino Parini di Sant’Agata apre le porte  per una visita libera dalle ore 16 alle 18.

Domenica 18,

alle ore 16,00  visita guidata al Centro di Documentazione Archeologica di Sant’Agata ammirare gli strumenti dei “mugnai”  di 30mila e di 5mila anni fa rinvenuti rispettivamente a Bilancino e a Marroneta Tonda, a nord di Sant’Agata. Saranno illustrati  gli antichissimi  ritrovamenti, i gruppi umani, le condizioni ambientali e le tecniche di macinatura –con dimostrazione pratica – dei nostri lontani progenitori.

Alle 17,00 i visitatori si trasferiscono a piedi al vicino Mulino Parrini per visitare – guidati dal “mugnaio”- i  palmenti, il ritrecine e le altre strutture del mulino e per assistere ad una macinatura in diretta con l’acqua della pescaia.