Il Gruppo Archeologico Scarperia

E’ nato nel 1980 a S.Agata per iniziativa di un gruppo di giovani appassionati di storia e di archeologia.
E’ riconosciuto dal Comune di Scarperia da cui riceve annualmente un contributo finanziario.
Lavora in collegamento con la Soprintendenza Archeologica Toscana, alla quale segnala formalmente tutti i siti e i reperti che rinviene nelle sue attività di ricerca.
Ha come finalità la ricerca e la valorizzazione dei beni archeologici e storici presenti sul territorio, la divulgazione dei risultati raggiunti e la sensibilizzazione della popolazione e degli studenti ai temi archeologici e storici, attraverso incontri, conferenze, pubblicazioni, mostre, e iniziative didattiche specifiche rivolte alle scuole elementari, medie e superiori.

Consiglio Direttivo

Presidente: Paolo Gucci,
Consiglieri: Carlo Bandini, Riccardo Barbi, Filippo Bellandi, Lorenzo Modi, Cristina Ducci

Esperienze di Archeologia Sperimentale

Una delle caratteristiche peculiari del Gruppo Archeologico Scarperia è l’Archeologia Sperimentale legata alla preistoria, cioè il tentativo di riproduzione di manufatti e procedimenti attraverso tecniche, modalità di lavoro e materiali di quel periodo.

Alcune esperienze di Archeologia Sperimentale:

  • scheggiatura e ritocco di manufatti in selce,
  • ricostruzioni di utensili preistorici,
  • lavorazione e cottura della ceramica,
  • accensione del fuoco,
  • pittura con sostanze organiche e minerali,
  • lavorazione di fibre vegetali e tessitura,
  • fusione di metalli,
  • ricostruzione di capanne e di arredi dal paleolitico al periodo storico.

Principali siti scoperti

Tra i 150 siti inediti scoperti sul territorio, che vanno dal periodo più antico del paleolitico all’età moderna, i più importanti sonoaccampamento gravettiano

  • L’insediamento preistorico de: “Il Piano” nel comune di Barberino, dove si è scavato una interessantissimo sito riferibile al periodo Gravettiano (30.000 anni fa). Gli scavi del 1995-96 hanno rivelato l’esistenza di un accampamento stagionale dove una piccola comunità di uomini e donne ha vissuto per un’estate, ha acceso il fuoco, ha costruito capanne, ha lavorato la selce, ha fabbricato cesti e stuoie con le foglie di tifa (pianta palustre dalla caratteristica spazzola marrone) intrecciate, e soprattutto ha macinato le radici di questa pianta per ricavare una farina per uso alimentare. E’ questa una scoperta notevole che ha avuto una eco mondiale in seguito alla pubblicazione di un volume interamente dedicato al sito e alla divulgazione su una rivista scientifica  americana. Per saperne di più, vedi http://www.iipp.it/wp-content/ComunicatoFarina.pdf
  • L’insediamento dell’Età del Bronzo (5000 anni fa) di Marroneta Tonda, nel comune di Scarperia, in cui sono state effettuate alcune campagne di scavo negli ultimi anni. Gli scavi hanno restituito molti reperti ceramici e anche litici, visibili nelle vetrine del museo, ma non ancora tracce delle probabili capanne. E’ una delle più antiche testimonianze di insediamento agricolo del Mugello.
  • Una tomba etrusca del secolo VII a.C. nel comune di Scarperia e San Piero, indagata dalla Sovrintendenza Archeologica con la partecipazione dei Gruppi Archeologici di Scarperia e Dicomano. Si tratta di una tomba a incinerazione dotata del corredo completo, tra cui un elmo di bronzo, armi in ferro, una fibula “a drago”, un tripode in bronzo. Questi oggetti e il vaso cinerario in ceramica decorata a rilievo richiamano corredi simili rinvenuti in tombe coeve di Vetulonia ( foto a lato).

    tripode da Tomba del Duce, Vetulonia

    Tripode di Tomba del Duce a Vetulonia, simile a quello della nostra tomba.